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Castello di Finale Emilia

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Finale Emilia

Castello delle Rocche di Finale Emilia - Chiuso per terremoto del 20 maggio 2012

Il Castello delle Rocche, di origine Longobarda e ricostruita dagli Estensi nel 1402, è considerata un gioiello dell’architettura militare del XV secolo

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Sull'antica via fluviale del Panaro verso il Po e l'Adriatico, al confine dei territori di Modena, Bologna e Ferrara, la Rocca estense costituisce un interessante esempio di architettura militare di pre-transizione.

Riedificata da Giovanni da Siena, tra il 1425 e il 1435, su un antico fortilizio sorto intorno a una torre risalente al 1213, era il fulcro dell'impianto difensivo del castrum tardo medievale, grazie alla sua predisposizione per l'impiego efficace di un gran numero di artiglierie a polvere.

Questo sistema, di origine duecentesca, fu ammodernato, su indicazione di Nicolò III d'Este, dall'architetto militare Bartolino Ploti da Novara che, nei primi vent'anni del ‘400, riedificò la Rocca piccola intorno all'antica Torre dei Modenesi e ristrutturò il perimetro difensivo con possenti mura e larghi fossati.

Il Castello è stato duramente lesionato dal sisma del maggio 2012, che ha atterrato il mastio e danneggiato le altre tre torri.

Dopo la messa in sicurezza, nella primavera del 2013 ha riaperto la Sezione Archeologica dei Musei Civici, nel settore sud del Castello, esponendo anche i reperti - dardi di balestra, antichi oggetti quotidiani e di vestiario - recuperati negli scavi presso la Torre dei Modenesi, crollata.

I dintorni

Nell’impianto urbanistico Finale conserva il carattere di antico polo commerciale: attraversato dal Panaro della Lunga, chiuso nel 1880-‘86, era importante porto fluviale e sede della flotta estense. Dal 1541 accolse una prospera comunità ebraica, il cui ghetto era nell’odierna via Morandi; il Cimitero ebraico è tra i più suggestivi della regione. A poca distanza da Finale, l’Oasi faunistica “Le Meneghine” è un esempio di eco-tecnologia per la fitodepurazione delle acque che ha creato una "zona umida" artificiale d'interesse naturalistico, riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna come Z.P.S. (zona a protezione speciale). Vasta oltre 35 ettari, è rifugio per un’avifauna che comprende anche germani reali, cigni, cormorani, aironi. Rientra in un agevole itinerario ciclonaturalistico.

Scheda informativa

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CittÓ/LocalitÓ
Finale Emilia (MO)
Indirizzo
Piazza Antonio Gramsci, 2A
C.A.P.
41034
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Telefono
Ufficio Cultura: 0535.788.307 / 301
Fax
0535.900.08
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: martedý 19 luglio 2011
data di modifica: venerdý 8 agosto 2014